Partiamo da un libro, parliamo di liste, impariamo da uno storico e ci lasciamo trasportare da Leonardo da Vinci.

Austin Kleon nella versione journal di “Ruba come un Artista” (The Steal Like an Artist Journal: A Notebook for Creative Kleptomaniacs) ha realizzato un libro-quaderno sulla creatività nell’era digitale per aiutare le persone a scoprire e a valorizzare i propri talenti.

Tra i consigli presenti, c’è una parte da completare che permette di indicare dieci cose che si vogliono imparare. Proprio come faceva… Leonardo da Vinci!

Toby Lester, giornalista e autore di Da Vinci’s Ghost, afferma che Leonardo era solito girare con un piccolo quaderno e, ogni volta che qualcosa attirava la sua attenzione, prendeva nota o iniziava a disegnare.

In mezzo ai suoi quaderni c’erano anche delle liste di cose da fare! (Non so perché, ma immagino qualcosa di “leggermente” diverso dalle mie liste…)

Cosa emerge in particolare dalle liste di Leonardo?

La capacità di spaziare, di passare in un secondo da calcoli matematici al sole, alle città, agli strumenti… Una mente geniale pronta a vagare in qualsiasi direzione in qualsiasi momento.

L’approccio attuale ci dice che è necessario concentrarsi su un unico tema, focalizzarsi senza passare da una cosa all’altra.

In realtà, studiando le grandi menti si mette in evidenza tutt’altro. Ecco che la capacità di lasciarsi andare, di fluttuare liberamente e di spaziare sembrano essere parti essenziali di una mente creativa, non solo di un genio.

È come se ci fossero dei vantaggi inaspettati per le persone che non riescono a concentrarsi su una cosa sola.

La capacità di spaziare da sola non basta, l’altro ingrediente fondamentale è una forte curiosità.

O come dice Lester: “avere una mente sempre più affamata”.

E adesso? Sei pronto a scrivere le cose che vuoi imparare? Sei pronto a spaziare?