Un lungo articolo davvero ben fatto sulla procrastinazione.

Procrastinare“rimandare a domani”, ma anche “debolezza di volontà” e “incapacità di agire” secondo la ragione.

La procrastinazione non ha niente a che fare con la pigrizia.

Secondo il professor Piers Steel, le persone entrano in un circolo vizioso di procrastinazione a causa dell’incapacità di gestire stati d’animo negativi legati a un compito.

La procrastinazione non è legata alla gestione del tempo, ma è più un modo di affrontare emozioni e stati d’animo negativi che derivano da certi compiti come noia, ansia, insicurezza, frustrazione, risentimento…

Ci mettiamo a fare altro perché il compito che stiamo evitando è noioso oppure porta insicurezza, paura del risultato o ansia.

I sentimenti negativi portano a procrastinare e la procrastinazione porta altri pensieri negativi limitando così la produttività con effetti distruttivi sulla salute. Evitiamo sentimenti negativi, ma finiamo per sentirci peggio di prima.

Un altro aspetto riguarda la concezione del futuro. Spostando un’attività più in là nel tempo è come se non fosse più nostra.

> COME FARE?

Purtroppo non basta dire: “Da oggi smetto di procrastinare”, ma per uscire da questa gabbia bisogna cambiare mentalità.

Se partiamo da qui: “la procrastinazione riguarda le emozioni, non l’organizzazione delle giornate o l’uso degli strumenti migliori”, ecco che diventa necessario imparare a gestire le emozioni in un modo nuovo.

Dobbiamo trovare una ricompensa diversa da quella finta sensazione di benessere che ci dà il fare qualcosa di diverso da quello che dovremmo fare.

La soluzione deve essere interna e possiamo iniziare curando questi aspetti:

perdonare i momenti in cui si procrastina;
 allenare una sorta di autocompassione verso sé stessi (intesa come un’apertura e un’accettazione degli avvenimenti invece di provare rimorsi o risentimenti).
 essere curiosi: quando si procrastina, porre l’attenzione alle sensazioni che si provano. Da dove arrivano? Cosa sta succedendo?

In questo modo si diminuisce il disagio psicologico che alimenta la procrastinazione lasciando spazio alle emozioni positive, all’energia e alla motivazione.

> Per agire, possiamo prendere una piccola parte dell’attività da svolgere concentrandoci solo sulla prossima azione senza aspettare di essere in vena per fare un determinato compito.

“La motivazione segue l’azione. Inizia e scoprirai che la tua motivazione arriverà.”

Per approfondire:
https://www.nytimes.com/2019/03/25/smarter-living/why-you-procrastinate-it-has-nothing-to-do-with-self-control.html