Ci sono notizie che mi colpiscono in modo particolare e ci sono persone speciali che riescono a fare qualcosa di concreto durante la loro vita.

Lo scorso 24 gennaio è mancata Leila Janah, conosciuta anche come l’imprenditrice dei poveri per essere riuscita a dare lavoro a più di undicimila persone tra Africa e India con le sue due aziende, Samasource e LXMI.

La malattia non l’ha mai fermata. Sul suo profilo Instagram si trovano continui aggiornamenti sulle cure che stava seguendo e sui progetti lavorativi mai interrotti.

Autrice del libro Give Work: Reversing Poverty One Job at a Time, ha anche partecipato al TEDxAmsterdamWomen con un bellissimo intervento.

Nel suo libro, Leila mostra come è possibile costruire un business di successo che solleva le persone dalla povertà, non dando loro denaro ma dando loro un lavoro.

È necessario incentivare chiunque, dagli imprenditori alle grandi aziende, a offrire un lavoro dignitoso, costante e equo alle persone a basso reddito.

Dal suo articolo:
“Il lavoro è l’arma più potente che abbiamo per combattere la povertà a livello nazionale e all’estero.”