Il modo per ottenere grandi risultati è iniziare in piccolo, anche se fare qualcosa di minuscolo ci fa sentire sciocchi.

Abbiamo già parlato del potere delle mini abitudini, ma come si scelgono esattamente?

“Saprai di aver raggiunto il livello corretto di una mini abitudine, quando sarai portato a pensare: è una cosa così piccola che non vale la pena farla”

BJ Fogg, il ricercatore e autore del libro “Tiny Habits: The Small Changes That Change Everything”, afferma che, per cambiare le abitudini, la semplicità conta molto di più della motivazione e della forza di volontà.

Motivazione e forza di volontà sono ingredienti inaffidabili.

L’autore sottolinea che sono le emozioni a creare e a rafforzare le abitudini. Quando si provano emozioni positive subito dopo aver svolto un nuovo comportamento, il comportamento stesso diventerà più automatico.

> Trucco uno: un nuovo comportamento diventa più efficace quando viene legato a una routine già esistente e consolidata.

“Dopo aver fatto xxx [azione già consolidata], farò xxx [azione nuova]”

Nei giorni in cui hai voglia di fare di più, fai di più ma non renderlo un requisito.

Questi meccanismi servono per tenere a bada quello che Seth Godin definisce come “lizard brain”, il cervello lucertola, ovvero quella cosa dentro di noi che ci impedisce di finalizzare ciò che vogliamo.

È la resistenza che spunta all’improvviso dicendo “ma chi te lo fa fare”, “vai piano”, “stai attento”.

Dal blog di Seth Godin (https://seths.blog/2010/01/quieting-the-lizard-brain/):
“Diciamo che vogliamo una cosa, ma ne facciamo un’altra.
Diciamo che vogliamo dimagrire, ma mangiamo troppo.
Diciamo che vogliamo sapere di più, ma non studiamo.”

Le contraddizioni non finiscono mai.

Per saperne di più sul concetto di lizard brain, ecco un breve video (https://youtu.be/JAoFPIHBu6U).

> Trucco due: l’altro aspetto che ci aiuta con le mini abitudini riguarda la misurazione. In pratica, l’importanza di prendere nota dei piccoli passi.

Abbiamo già visto quanto sia importante realizzare una catena delle nostre abitudini (https://t.me/alumedifare/383) e oggi, in particolare, voglio farti vedere uno strumento molto semplice da usare e altrettanto efficace realizzato da Robin Good (che tra l’altro ti consiglio di seguire qui su Telegram: https://t.me/RobinGoodItalia).

Si chiama HabTrack e lo trovi qui: http://habtrack.robingood.com/