Richard Feynman è stato un fisico americano, ma non solo. Divulgatore scientifico estremamente curioso, ritrattista e anche suonatore di bongo, ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 1965.

La sua storia, scritta da James Gleick, ci dà molti spunti e suggerimenti oltre che permetterci di conoscere una mente brillante.

Nonostante i successi, Feynman si considerava una persona normale che ha studiato duramente.

“Non ci sono persone miracolose, ma solo persone interessate in qualcosa e che si dedicano anima e corpo a ciò che amano. Ci sono solo persone.” – Richard Feynman

Il suo processo di apprendimento è di notevole interesse e si adatta a tutti i campi.

Di base, viene rifiutata la memorizzazione meccanica. L’apprendimento deve essere un processo attivo di tentativi ed errori, scoperte e ricerche.

La tecnica di Feynman è un processo composto da quattro fasi:

1. Scegli un concetto da imparare. Seleziona un argomento che ti interessa conoscere e scrivilo nella parte superiore di una pagina di un blocco.

2. Insegna il concetto a te stesso o a qualcun altro. Scrivi tutto quello che sai sull’argomento come se lo stessi spiegando a te stesso o a un’altra persona.

3. Rendi chiari i punti critici. Riprendi i libri, gli appunti, i podcast… e colma le lacune.

4. Semplifica il tutto e crea analogie. Semplifica le note e le spiegazioni fino a quando non sembreranno ovvie. Aiutati anche con delle analogie.

Ogni fase del processo costringe a confrontarsi con ciò che non si conosce.

>> VANTAGGI

1. La selezione di un concetto obbliga a essere intenzionali e costringe a scegliere un argomento abbastanza piccolo da poter essere trattato.

a) Affronti ciò che non sai
b) Devi essere specifico
c) Devi iniziare in piccolo

2. L’insegnamento è il processo attivo che permette di raggiungere la vera comprensione.

a) Non ti auto inganni credendo di sapere
b) Aumenti la sicurezza e la fiducia

3. Tornare a fare ricerca per colmare le lacune rafforza ciò che si vuole imparare.

a) L’apprendimento non viene affidato solo alla memoria
b) C’è un maggior coinvolgimento
c) A ogni nuova ricerca si raccolgono più sfumature e concetti invisibili al primo impatto

4. Semplificare i concetti e ricorrere ad analogie significa migliorare la comprensione.

a) Si arriva alla vera comprensione quando si è in grado di spiegare ciò che si sa in una forma elementare
b) Le analogie sono più facili da ricordare e da spiegare

Ora più che mai è importante adottare la mentalità di uno studente per tutta la vita.