Due notizie che riguardano nuovi scenari del mondo del lavoro: la prima arriva da L’Economia del Corriere della Sera del 17 giugno.

“Bisogna intervenire per aggiornare la maggior parte delle attività svolte nel mondo produttivo, cambiare radicalmente i contratti, le mansioni e l’integrazione tra uomo e macchina.”

“Fatto 100 il numero dei compiti svolti, l’81% subirà un forte impatto dall’introduzione dell’automazione e dell’intelligenza artificiale: il 51% richiederà una maggiore collaborazione uomo macchina rispetto al passato e un maggiore uso della tecnologia e il 30% sarà completamente automatizzato.”

“La gestione di questo cambiamento che richiede però di intervenire non solo sulle competenze tecniche e tecnologiche ma anche su quelle trasversali. Prime fra queste le capacita di relazione, comunicazione e di problem solving così come quelle di empatia, intelligenza emotiva, creatività.”

La seconda notizia è del Corriere della Sera di oggi.

“La nuova era digitale deve essere inclusiva così che chiunque potrà vedere un futuro migliore. Credo che il 100% dei lavori cambierà. Già ora noi in Ibm — sottolinea la ceo mondiale del colosso americano, Ginni Rometty — non cerchiamo persone con competenze particolari ma che abbiamo propensione a imparare. Per questo dobbiamo essere trasparenti su quali competenze vanno apprese. E tutto ciò va fatto nella maniera più inclusiva possibile.”